Potrebbe esserci una nuova svolta nel caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo. L’elemento che può cambiare tutto.
Solamente pochi mesi fa, Piera Maggio aveva parlato in televisione di una nuova segnalazione sulla figlia, Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Dopo anni e anni di ricerche e indagini, sulla ragazzina non ci sono più state grosse novità. Una possibile svolta, però, potrebbe arrivare a breve con nuove analisi biometriche che si concentrerebbero soprattutto sulle orecchie. Un dettaglio che potrebbe influire anche sulla riapertura del caso.

Denise Pipitone: la possibile svolta nel caso
Potrebbe esserci una nuova svolta nel caso di Denise Pipitone. Stando alle ultime informazioni, a breve verrà presentata un’istanza per la riapertura delle indagini sul caso della bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. A farlo sapere, con tanto di particolari, è stata a Fanpage la criminologa Antonella Delfino Pesce, consulente di Tony Pipitone, ex marito della madre di Denise, Piera Maggio.
In questo senso, a Fanpage, la Delfino Pesce ha spiegato che la richiesta di riapertura delle indagini avrà come base, oltre alla sua relazione, il lavoro portato avanti dall’investigatore Giuseppe Asaro, che si è occupato di un’analisi delle celle telefoniche, ma anche quello di altri professionisti.
Il dettaglio delle orecchie: l’analisi biometrica
In questo nuovo scenario, la criminologa ha fatto sapere che una situazione che portando avanti con grande interesse è un’analisi biometrica “su alcune foto ricevute in questi mesi, con la collaborazione della professoressa Macchia della Università di Bari”.
In particolare l’attenzione delle due esperte si è concentrata su un elemento: le orecchie. La Delfino Pesce a Fanpage ha sottolineato: “Al di là dell’age progression, che sicuramente può dare uno spunto a una persona comune, ho chiesto di mandarmi foto in cui si vedano le orecchie perché è un elemento che in un confronto biometrico fornisce un’affidabilità più alta”.